La mia gamba destra
non è uguale alla sinistra.
La destra è impaziente
non sopporta attesa e interruzione,
disinvolta cammina veloce
con fare sicuro e tranquillo.
Quella sinistra saggia il terreno,
cerca il piano, –ohi vacillo–
formicola, teme,
sente un dolorino,
si trattiene.
E io quassù che sento richieste fastidi e lamenti,
le nascondo sotto lunghe gonne e pantaloni
per farle sembrare normali e coerenti,
e dico ora all’una ora all’altra
-Insomma deciditi- o -Perché non rallenti?-
in Panorami d’Alchimista, Edizioni Dialoghi, 2023
Avere più parti, anche in contraddizione, dentro sé stessi fa parte della natura umana. A volte è solo un “vado al mare o in montagna?”, qualche cosa di relativa importanza.
Ma quando queste Parti corrispondono a esigenze profonde di cui non sono consapevoli, e si traducono in comportamenti un po’ “problematici”, andare a riconoscere queste Parti, le loro esigenze e i comportamenti che ne derivano, mi porta a riconoscere i meccanismi di comportamento inconsapevoli che ripeto.
E poi a comprendere “CHI” alla fine “decide” cosa fare, come agire.
Imparare a vedere e ad ascoltare queste Parti e il loro dialogo interno mi porta a non far comandare ora una ora l’altra, ma a prenderne “il comando”, la gestione, come farebbe un Re o una Regina con i suoi Ministri, un Manager con le risorse che ha a disposizione.
p.s. grazie a Nora (gamba destra) e ad Annie (gamba sinistra) per lo spunto poetico


